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sabato 23 febbraio 2013

Servizio segnalazioni guasti



Prendendo spunto dal post precedente nel quale abbiamo pubblicato le fotografie delle 4 imbarcazioni site nell’arenile, all’interno dell’area biotopo [1], cogliamo l’occasione per parlare di un servizio pubblico rivolto al cittadino:  il sevizio di segnalazione guasti.
Si tratta, secondo noi, di un servizio che in un comune di media dimensione come Martinsicuro non può mancare.
Quand’è che utilizzate il sevizio di segnalazione guasti? Se avete una strada con dei buchi nell’asfalto, un sottopasso allagato, se avete un lampione non funzionante, un accumulo di rifiuti, un semaforo spento, un cartello stradale divelto, insomma qualsiasi cosa riguardi la manutenzione ordinaria del territorio e dovete comunicarla all’amministrazione comunale.
Con le tecnologie informatiche oggi disponibili sarebbe assurdo rivolgersi al solito numero telefonico o al fax o alla lettera protocollata  ed aspettare poi l’intervento dell’amministrazione. 

Non tanto perché non si possa fare ma perché un servizio del genere non è immediato e i risultati non sono valutabili dal cittadino. Al massimo il cittadino potrà accedere ad un report appositamente redatto dal responsabile del servizio, qualora il report fosse pubblicato sul sito del comune.
Per valutare l’efficienza del servizio segnalazione c’è bisogno di alcune cose. Poche cose: deve essere attivo h24, deve essere automatizzato, deve essere trasparente. Come si può ottenere un servizio del genere? Naturalmente esistono software e applicazioni che mettono in contatto l’amministrazione con il cittadino ed in particolare con il suo smartphone. Ricordo che in Italia nel 2012 c’è stato il sorpasso degli smartphones sui telefonini di vecchia generazione. 
Quello che stiamo scrivendo, esiste già. 
http://chicago.cbslocal.com/2012/09/20/city-reveals-new-and-upgraded-311-app/

Nulla di sorprendente. Si tratta di approntare un servizio del genere anche per il nostro comune. Tutto qui.
Ma vediamo come funzionerebbe un simile servizio.
Avete uno smartphone e l’amministrazione comunale vi mette a disposizione un’applicazione, da scaricare, con la quale segnalate un guasto con tutte le fotografie del caso. Nel giro di pochi secondi la segnalazione è in coda, visibile pubblicamente alla pagina internet comunale dei guasti. A questo punto entra in gioco l’amministrazione che dovrà risolvere il problema segnalato e aver cura di ri-pubblicare fotografie quando avrà risolto il tutto. In una tabella riassuntiva saranno visibili tutte le segnalazioni inviate, quelle risolte, i tempi di risoluzione, in poche parole l’efficienza del servizio.
Si potrà fare un paragone anno versus anno, o amministrazione vs amministrazione, della qualità del servizio. Si tratta di valutare quantitativamente la capacità di un’amministrazione di risolvere i problemi di manutenzione del territorio segnalati. E a segnalarli sono tutti quelli che hanno uno smartphone. 
Controllando la piramide dell’età della popolazione, scartando gli under 14 e gli over 50, circa 8.000 persone potenzialmente potrebbero controllare e segnalare problemi di manutenzione sul territorio.   
Tanto per essere chiari va detto che basterebbe contattare un paio di laureati in informatica/ingegneria informatica e che a Martinsicuro ce ne sono.   

[1] Ricordiamo il tempo passato dalla pubblicazione delle fotografie delle imbarcazioni da rimuovere. Elapsed time: 8 gg. Rimuovete le imbarcazioni!
  

venerdì 15 febbraio 2013

Il biotopo di Martinsicuro II



Durante il sopralluogo del 30 maggio 2012 avevamo documentato lo stato del biotopo di Martinsicuro. Con questo post fotografico vi teniamo aggiornati e vi segnaliamo alcune cosette. 

Per esempio. Se siete i proprietari o conoscete i proprietari di queste 4 imbarcazioni (foto seguenti), vi segnaliamo che è stata apposta sulle imbarcazioni l'Ordinanza del Sindaco N. 87 del 22.06.2012.  

Si tratta dell'ORDINANZA SINDACALE DI RIMOZIONE E TRASPORTO A RIFIUTO DEI MATERIALI ABBANDONATI SULL'ARENILE IN DISACCORDO CON QUANTO STABILITO DALL'ORDINANZA BALNEARE 2012. 


martedì 5 febbraio 2013

PONTE FERROVIARIO SUL FIUME TRONTO, III



Ne avevamo parlato qui.
Ne avevamo parlato qui.

Finiti i lavori pubblici, le aree poste a valle del nuovo ponte SS16, in destra e sinistra idrografica, risulteranno più sicure. Eventuali alluvioni interesseranno porzioni di suolo più limitate rispetto a quelle oggi stimate e l’Autorità di Bacino del Fiume Tronto dovrà ri-perimetrarle. 
Quello che ci possiamo aspettare è che l’area rossa, del rischio esondazione molto elevato, sarà ridotta. Attualmente abbiamo questa situazione:




In rosso, le aree vincolate dal PAI Tronto sulle quali non è possibile fare alcun investimento di tipo privato. In sintesi, se siete proprietari di tot mq di suolo che ricadono all’interno della fascia rossa non potete fare altro che agricoltura. Se abitate in una casa ricadente all’interno della fascia rossa siete a rischio esondazione molto elevato.
I lavori pubblici che finiranno a breve sono quindi un investimento sul futuro del territorio. Ma i soggetti ne beneficeranno in modo diverso a secondo che abitano e/o possiedono terreni nella fascia rossa o NON abitano e/o NON possiedono terreni nella fascia rossa.
Quello che osserviamo è che:

o      il costo del nuovo ponte sulla SS 16 e del monolite scatolare in affiancamento in destra idrografica al ponte ferroviario è di euro 4.850.000,00 ***;
o        il costo dell’allargamento della sezione di deflusso del fiume Tronto nel tratto compreso tra il ponte stradale ed il ponte ferroviario presenta un costo di circa 3.000.000,00 euro ***;
o        il costo complessivo è di euro 7.850.000,00;
o        si renderanno liberi dei terreni per nuovi edifici (potenzialmente);
o        i proprietari di questi terreni beneficeranno oltre che della messa in sicurezza idraulica e della migliore viabilità sulla SS16, anche di un aumento del valore commerciale del terreno svincolato.


Ovviamente chi possiede più immobili ottiene maggiori benefici da un investimento pubblico (come questo del nuovo ponte SS16 + ponte ferroviario + argini) rispetto a chi non ne possiede. In genere è il motivo per cui: chi più ha, più deve contribuire al bene comune.



 

lunedì 4 febbraio 2013

Di Scuola in CEA, Laboratorio di Scienze e il Radiometro di Crookes



Il progetto regionale abruzzese “DI SCUOLA IN CEA” è stato sospeso per l’anno scolastico in corso mentre ci sono buone ragioni per ritenere possa ripartire nel prossimo as 2013/2014. Così tra le altre cose prepariamo del materiale per i nostri nuovi progetti.
Tra questi stiamo mettendo a punto un nuovo progetto (laboratorio di scienze) adatto alle classi delle scuole secondarie di primo grado (scuole medie) e con le opportune semplificazioni anche alle classi quinte delle scuole primarie (scuole elementari). Negli anni scorsi ci siamo occupati di semplici esperimenti di magnetismo ed elettricità. Stiamo ora pensando ad esperimenti legati alla luce visibile, alle onde elettromagnetiche ricadenti nello spettro del visibile.     
In questo post parliamo del radiometro di Crookes. E’ uno degli strumenti più interessanti da mostrare durante le ore di “laboratorio di scienze”.
Il radiometro di Crookes è un radiometro solare: un strumento in grado di svelare alcune proprietà della luce solare. Come è fatto?