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domenica 30 settembre 2012

La Montagna dei Fiori, un’isola mesozoica



Il territorio al confine tra Marche e Abruzzo che comprende le due città di Ascoli Piceno e Giulianova è molto singolare se visto dal punto di vista geologico [1]. Le sue singolarità sono due e si chiamano monti gemelli e Monte dell’Ascensione.   

Figura 1 - Vista dei monti gemelli. A destra (verso Nord) la Montagna dei Fiori e a sinistra la Montagna di Campli. Immagine tratta dal Web.
Figura 2 - Monti gemelli (sullo sfondo) vista da Ovest verso Est. Fotografia scattata sui Monti della Laga, nei pressi della località Lago dell'Orso. In primo piano strati di roccia arenaria della Formazione geologica della Laga.

Figura 3 - Monte dell'Ascensione. Fotografia scattata nei pressi di Villa Curti di Venarotta (dietro il monte, il mare Adriatico).



Attraverso un paio di post cercheremo di mostrarvi queste due bellezze geologiche. 
Iniziamo con i monti gemelli o Montagna dei Fiori.

La Montagna dei Fiori o monti gemelli sono quei due monti di figura 1 che dall'Adriatico osservate volgendo lo sguardo verso occidente, verso la Fortezza di Civitella del Tronto.
I monti gemelli sono divisi in due dal Torrente Salinello: la parte settentrionale è la Montagna dei Fiori propriamente detta che culmina con la cima di Monte Girella (1814 metri s.l.m.); la parte meridionale è la Montagna di Campli che culmina con la cima di Monte Foltrone (1718 metri s.l.m.).


Nel titolo del post abbiamo detto che la Montagna dei Fiori è un’isola mesozoica! Di certo non è un’isola in mezzo all’acqua. Vediamo allora di capire perché, dal punto di vista geologico, è descritta come un'isola. Dobbiamo dare uno sguardo d’insieme al foglio geologico 133-134 Ascoli Piceno - Giulianova.

Figura 4 - Quadro d'unione dei fogli geologici in scala 1:100.000 del centro Italia. In rosso, la posizione geografica dei fogli 133-134 Ascoli Piceno - Giulianova.

Figura 5 - Foglio geologico in scala originale 1:100.000, Foglio 133-134 Ascoli Piceno - Giulianova. A cura del Servizio Geologico d'Italia.


In figura si osservano delle fasce colorate che da Ovest verso Est presentano i seguenti colori: marrone, giallo e verde chiaro. Poi infine c'è una striciolina gialla in prossimità del mare Adriatico. 
Ad ogni colore corrisponde un tipo di roccia che si è formata milioni di anni fa’. In che tipo di ambiente si sono formate lo vedremo in un altro post.
Il marrone con le sue varie sfumature di chiaro-scuro rappresenta strati di rocce arenarie alternate a strati di argilla: uno strato di arenaria, uno di argilla. Sempre così, Arenaria/Argilla, Arenaria/Argilla [2].  Tanto per intenderci: in fondo alla strada vedete un affioramento di rocce arenarie stratificate. 
Figura 6 - In fondo alla strada: strati di Arenaria/Argilla. Fotografia scattata nei pressi di Villa Curti di Venarotta.
Figura 7 - Foglio geologico in scala originale 1:100.000, Foglio 133-134 Ascoli Piceno - Giulianova. A cura del Servizio Geologico d'Italia.


Verso Est si passa dal marrone al giallo e poi al verde, si passa cioè da alternanza di strati di Arenaria/Argilla a soltanto Argille. Il giallo e il verde chiaro sono Argilla.  
Tra questi tre gruppi di rocce (rappresentate in carta dai colori marrone, giallo, verde chiaro) le più antiche sono gli strati di Arenaria/Argilla, poi le Argille (in giallo), poi le Argille (in verde chiaro). Tutte queste rocce si sono formate sul fondo del Mare Adriatico tanti milioni di anni fa' per poi sollevarsi fino alla posizione attuale.
A questo punto abbiamo descritto circa il 95% della carta. Ma manca ancora quel 5% e sembra proprio che sia il più importante.

Manca da descrivere quell’isola blu e verde circondata dal marrone. Il blu e verde militare che vedete sono rocce calcaree. I monti gemelli sono esattamente quell’isola colorata di blu e verde militare posta in mezzo al marrone, in mezzo ad Arenaria/Argilla: rocce calcaree isolate, in mezzo a strati di Arenaria/Argilla. Ne tracciamo il contorno di rosso e scopriamo che è un'isola.
Figura 8 - Foglio geologico in scala originale 1:100.000, Foglio 133-134 Ascoli Piceno - Giulianova. A cura del Servizio Geologico d'Italia.
 
Di tutte le rocce che vedete, le rocce calcaree sono le più antiche. Molto più antiche di tutto il resto.
La Montagna dei Fiori è mesozoica!
L’era geologica detta MESOZOICA è compresa tra 251,0 ± 0,4 Ma e 70,6 ± 0,6 Ma [3]. Al’era MESOZOICA segue l’era geologica CENOZOICA, compresa tra 65,5 ± 0,3 Ma e 0,0117 Ma (in termini geologici 0,0117 Ma = 11.700 anni fa’ corrisponde al il periodo attuale).

Era Cenozoica (tratta qui)
Era Mesozoica (I° parte della figura - per comodità abbiamo diviso l'era mesozoica in due figure).

Era Mesozoica (II° parte)
 
Diciamo che la Montagna dei Fiori è mesozoica perche è costituita da rocce formatesi per lo più all’interno dell'era MESOZOICA. Più esattamente le rocce che costituiscono la Montagna dei Fiori,  rocce prevalentemente calcaree, si sono formate a partire da 203,6 Ma (Trias superiore) fino alle più recenti, per modo di dire, formatesi 23,03 Ma (Miocene inferiore).

Continua ...



[1] Questo post ci è venuto in mente ri-leggendo le NOTE ILLUSTRATIVE della CARTA GEOLOGICA D’ITALIA in scala 1:100.000, Foglio 133-134 ASCOLI PICENO - GIULIANOVA.

[2] La sabbia delle spiagge adriatiche deriva da questo tipo di rocce. E' trasportata dai fiumi nel Mare Adriatico e poi rielaborata dal mare. Guardando il foglio geologico 133-134 potete farvi un'idea del "bacino" di sabbia a disposizione presente nella zona appenninica.

[3]  Per Ma si intende Milioni di anni fa’.