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martedì 31 luglio 2012

Un unico grande comune


E’ in corso in alcune zone dell’Italia un processo di riunificazione degli enti comunali. Esattamente il contrario di quanto accadeva negli anni '60. 
Funziona pressappoco così: le amministrazioni dei piccoli comuni stanno commissionando alle università o ad altri centri di ricerca uno studio sui costi/benefici di una eventuale unione in un unico grande comune
L’ordine di grandezza è circa questo:  passare da comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti ad un unico comune con popolazione uguale o superiore a 40.000/50.000 abitanti.
Perché? 
Perché questi amministratori (appoggiati da un rilevante gruppo di cittadini) hanno intuito che esiste una dimensione territoriale al di sotto della quale non si cresce economicamente, l’economia è bloccata, inoltre si sprecano risorse.
Facciamo un esempio concreto: l’Unione dei Comuni della Val Vibrata.
I comuni della Val Vibrata sono 12:
 
Ecco alcuni dati al riguardo, in ordine alfabetico:



Se li volessimo ordinare per numero di abitanti:


Se li volessimo ordinare per km2:



La realtà è che se li unissimo tutti avremmo un unico comune di 80.000 abitanti e 270 km2 di territorio. Avremmo un unico consiglio comunale, una unica giunta, un solo sindaco, in poche parole un'unica amministrazione snella e decisiva.

Schema della provincia di Teramo. In rosso, i comuni della Val Vibrata.


Conviene continuare a mantenere in piedi dei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti? Conviene continuare con questa micro-territorialità? how much it cost?  
A breve lo sapremo.